Da “morte di una rondine “ di Giuseppe
Marotta.
…………..è un tardo pomeriggio, le rondini a
quest’ora volano basse e frenetiche come una sassata nera. Sono talmente fitte
e rapide, possibile che non si urtino mai? È un prodigio di scienza aerea
questo loro precipitoso grandinare; in una frazione di attimo, l’ultimo capello
di tempo, esse correggono la traiettoria e sfrecciano via, illese e
felici…………..
nembi di rondini investono a tratti il
palazzo……….

Da una lettera di Giovanni Pascoli alla
sorella Maria.
………..ricordi quei balestrucci che saettavano
intorno per l’aria rapidi e sonori?…………..negli anni passati c’erano anche le
rondini con il pettino rugginoso e la lunga coda biforcuta, con il canto più
soave e parlato………..sono arrivati proprio oggi i rondoni, in gruppi di quattro
o cinque, in corse disperate come pazzi………fanno il nido nei buchi lasciati
dalle travi……………

Da una lettera di Giovanni Pascoli alla
sorella Maria.
………le rondini hanno insegnato all’uomo l’amore
per la famiglia e per il nido. La prima capanna che l’uomo costruì era di terra
seccata al sole; glielo insegnò una coppia di rondini a costruirla. Ciò fu al
tempo dei nomadi; le rondini viaggiatrici insegnarono all’uomo a fermarsi e gli
dettero il modello della casa, solo che l’uomo la capovolse……….

Dalla poesia “X agosto” di G. Pascoli
………ritornava una rondine al tetto:
l’uccisero, cadde tra spini;
ella aveva nel becco un insetto,
la cena dei suoi rondinini………

………ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
che attende, che pigola sempre
più piano……..

Dalla
poesia “La pieve” di G. Pascoli
Giorno d’arrivi il tuo, S. Benedetto:
ecco una prima rondine che svola.
E trova i pioppi nella valle sola,
la grande pieve, il nido piccoletto.
……e di saluti suonano le gronde………
e la
rondine stridula risponde
aleando con lievi ombre………

Dalla
poesia “La rondine ” di G. Pascoli
…….ed ecco che nell’aia
vide due rondini aleare snelle;
volar le vide sotto la grondaia,
e poi sparire; e ritornar più tante,
tornare in quattro in otto, in dodici, a
paia………
parlavan alto, tutte ad una voce………..

Dalla poesia
“Il ritardo” di G. Pascoli
……..Ah! non è questo un temporale estivo…….
Se n’è partita la tribù, da tanto !
E fuori vedo due ombre, due voli,
due balestrucci nella sera mesta, soli.
………c’è sotto le gronde
un nido, in fila con quei nidi muti,
un nido che geme e che nasconde
sei rondini non ancor pennuti……..

Dalla
poesia “Alba” di G. Pascoli
………..odoravano i fiori di vitalba
per via, le ginestre nel greto;
aleavano, prima dell’alba,
le rondini nell’oliveto……….

Dalla
poesia “Pasqua” di G. Rodari
La prima rondine
venne ier sera
a dirmi: “è prossima la primavera!”
accarezzandola
le ho detto:
“ sì, è tempo, rondine,
vola sul tetto !”
Ma perché agli uomini
ritorni in viso ,
come nei teneri prati, il sorriso,
un’altra rondine
deve tornare
dal lungo esilio
di là dal mare:
la pace, o rondine
che voli a sera!
Essa è per gli uomini la primavera.!

leggende:
“perché la rondine ha il petto bianco”
Tanto tempo fa , lendini erano completamente
nere.
Una rondine , vedendo gli uccelli di tutti i colori,
le farfalle e i fiori , si sentiva triste e chiese al Signore se anche lei
poteva avere un altro colore; ma il Signore le rispose che si doveva
accontentare del colore che aveva. La rondine tutta arrabbiata , scappò e
arrivò in un paese, il paese della neve;
sfinita si accoccolò su un albero e sentì moltissimo freddo. Allora fece la
pace con il Signore e gli chiese aiuto; Lui la salvò, facendola volare nel
paese del sole: lì scoprì che aveva il petto bianco.
Da quel giorno la rondine migra, ha il petto
bianco e garrisce per dimostrare la sua felicità

“La
rondine e gli uccelli”
Un giorno degli uccelli stavano mangiando in
un campo, mentre un uomo seminava il lino . una rondine disse agli uccelli che
, se avessero lasciato nascere il lino, l’uomo
ci avrebbe fabbricato lacci e reti per catturarli. Gli uccelli si misero
a ridere di lei. Il lino germogliò e lei disse che dovevano sbarbare le
maledette piante ma tutti si misero di nuovo a ridere . la rondine allora
chiese il permesso all’uomo di poter fare il nido sotto le sue grondaie; l’uomo
accettò.
Lei pensò: “Io starò qui al sicuro , mentre
gli altri uccelli verranno catturati!”
Infatti da allora le rondini fanno il nido
sotto le grondaie delle case e l’uomo
non è un pericolo per loro.
