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ARTE NOVECENTO

Pioggia… Musiche di Gennaio




Luci da dietro infinite gocce

Da un binario senza tempo, parte un treno per le stelle

Blu di tristi musiche filtra dalla porta

Portando la disamorata alba

Cuori vuoti mi sfiorano nella nebbia

Affamati, avidi di nuovi occhi da sbranare

In questo Carnevale di luci opache

solo il dissonante ghigno del clown

Ritorno a casa

Cavalca di nuovo quelle note e tutta quella sabbia

Troverai la stessa voglia di spiegare le nostre ali su di questa terra arida

Il mare continua ad infrangersi su quella sabbia

e le stelle non brillano più sulla mia mano

Stesso desiderio, stesso oro, stessi campi di rosso sogno

Stesso cielo scuro di nubi disperate sopra i nostri capi appassiti

Non ti lascerò più entrare nel mio orizzonte

Non vedrai mai più i miei oceani

Rimorso

Li, in quelle lacrime dove ho dovuto lasciarti annegare

Mia perla, hai dovuto affrontare il più crudele dei miei regali

E adesso sono qui a dover affrontare il freddo di ciò che ho fatto

Non trovando nulla per placare il dolore che venne a lavar via le mie colpe

Fraintendimenti, di quello che i nostri cuori dissero

Ho perduto ciò che di più puro avrei potuto trovare nel cielo

Ed ora non potrei mai dimenticare il vuoto con cui ho imbrattato i tuoi occhi

Quegli occhi che ora mi mancano, le tue lacrime, nella quali ora vorrei annegare

Picchiando sulle corde di una chitarra per espiare le mie colpe

L’ombra della tua perdita mi brucia completamente l’anima

E adesso sono qui a leccarmi le ferite che il tuo dolore ingiusto mi ha lasciato

Non trovando nulla che calmi la pioggia

Fraintendimenti, di ciò che le nostre labbra non hanno mai detto

Abbiamo perso gli ultimi bagliori che avremmo potuto trovare in questo pantano

Carillon rotto

Ho visto i tuoi sogni ad occhi aperti frantumarsi in infinti fiocchi di neve

erano lucenti come stelle, e ogn’uno di loro era un magico sogno che si avverava

Ma a volte quei sogni fanno male, insopportabilmente

e quella gioia e' adesso dolore, e mi consuma giorno dopo giorno

La nuvola d'amore che un tempo avvolgeva il mio cuore arido

e' stata spazzata via e adesso trovi solo la più buia delle notti senza stelle

E adesso i tuoi occhi mi fanno male, mi lacerano dentro

Il tuo amore e' ora dolore, e mi consuma giorno dopo giorno

Adesso tu mi fai male, insopportabilmente nel mio profondo

la speranza svanisce, giorno dopo giorno

Un incendio di dolore mi lascia genuflesso tra le fiamme

il tuo logorante silenzio dipinge i miei orizzonti color pioggia

prendi i miei ultimi desideri con te

dammi un altro minuto per l'ultima preghiera

Il silenzio del tempo consuma ciò che e' stato

e tu come esso prosciughi le mie sensazioni

Non c'e' splendore ne sogni

solo rovine del nostro regno

Un ricordo

L'acqua scorre giù per il fiume di ricordi di giorni muti

le acque portano via ricordi di giorni persi nell'abisso della mia alba



Il ricordo vola indietro ai tuoi occhi solitari

mi ricordo di te che vagavi per le stanze vuote di ciò che fu il nostro paradiso

Le acque portano via i ricordi di quegli occhi che ho trovato nell'album della mia mente, che ho trovato nelle pagine della mia alba, conservati per sempre nel mio cuore

Mentre gli anni cancellano nomi e ricordi

sento che manca qualcosa in questa vita

il sottile filo che ci univa si e' spezzato e i nostri sentieri separati,

mi rendo conto che quella cosa sei tu

Filastrocca

Noi, in questo soffiare del tempo

perdiamo i nostri sogni come gli alberi danno le loro foglie alla terra

Senza più poesie da recitare

siamo ancora qui senza riparo alcuno

Non trovando ombra che ci protegga dalla furia del sole

Non riuscendo a sciogliere l'oscuro ghiaccio della notte

solo correre veloci in vano e poi correre ancora

Noi, senza tramonti in vista

affrontiamo insieme il tempo che passa

Senza più poesie da recitare

siamo ancora svegli in quest'incubo cercando di trovare le rime

Un triste ruscello scorre giù dalle stelle

attraversando i miei sogni raggiungendo il mio cuore

in questo ruscello trovo il mio paradiso

Il suono e' profondo nella notte

dove i lupi ululano alla loro luna

E in quest'oscurità e' dolce perdere la via

Non c'e' tempo per dirsi addio, tocco il tuo viso per l'ultima volta

Lascio i giardini del dolore per sempre

Dammi un motivo per rimanere, te ne darò mille per andar via

Cerchiamo insieme un posto migliore

Voglia

Ei tu creatura venuta dalla notte

perchè sento il bisogno di perdermi nelle profondità dei tuoi occhi?

E’ lo stesso motivo percui il tuo viso narra di un pianto?

o sono semplicemente le nostre braccia desiderose di intrecciarsi?

Dimmi cos'e' che divide le nostre labbra dal così sospirato

interminabile bacio?

cos'e' questo vuoto che accomuna il tuo cielo grigio al mio?

riesci a sentire il mio grido?

riesci a sentire il mio sordo grido?

Carnevale

Scivolando lentamente giù per quella bottiglia che sembra non finire

dolce e' il cadere fra bollicine e colori

quando non ti lasci nulla che ti importi alle spalle

Quando la mente e' annegata e tutto il mondo e' brillo

le strade che percorro sono più tristi del solito

ma ogni parola ha un motivo ed ogni riga ha una rima

Ciò che era oscuro diviene improvvisamente chiaro

Tutto il vetro sulla mia mano per sanguinare l'inferno che provo

e le spine della mia corona per bagnarti del sangue che meriti

Le lacrime miste al vino sono più buone delle tue labbra

il fango su cui striscio e' più accogliente dei tuoi baci

Le luci che altri occhi hanno portato non bastano ad illuminare il buio che crei

Oh pioggia che cadi su di me, portami via da questo luogo privo di sogni






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